La mia emozionante, adrenalinica e sorprendente AltaRoma!


Cara AltaRoma, pur essendo terminata già da qualche giorno e avendo regalato a me e a tutti gli altri giornate emozionanti e frenetiche, oggi, più che mai, ho sentito la mancanza del “Buongiorno” di Borgo S. Spirito, la mancanza delle sfilate che mi hanno entusiasmato, quella sala stampa dove mi capitava di trovarmi accanto Suzy Menkes, o Diane Pernet che sorseggiava il caffè di fronte al mio tavolino, o meglio ancora i “Buonasera” di Silvia Venturini Fendi e senza dimenticare il caloroso abbraccio di Stella Jean

Molte sono le cose che mi hanno emozionata, riempiendomi d’orgoglio, una su tutte, anche in ordine di accadimento, è il momento in cui ho ritirato il mio badge, quel pass tanto atteso, desiderato che dimostra che quando si lavora duro e si crede in quello che si fa tutto è possibile, che nonostante i pareri contrari i traguardi si raggiungono e la soddisfazione è maggiore, perché questo è quello che intendevo quando dicevo che MAI avrei mollato, e, ovviamente, questo è solo l’inizio. 

Molte le sfilate, gli eventi e i party che si sono susseguiti nei cinque giorni di questa XXV edizione di AltaRoma, un’AltaRoma sempre più ricca di appuntamenti, attenta a giovani designer, i quali trovano nella capitale un luogo dove esprimere la loro creatività, visibile nel concorso “Who Is On Next?“, promosso da AltaRoma con Vogue Italia, che quest’anno ha premiato la qualità del lavoro di Salvatore Piccione e l’artigianalità delle borse di Corion; passando per i giovani oramai affermati come Giada Curti, capace di staccarci dalla realtà, regalandoci sogni con le sue meravigliose creazioni, e Luigi Borbone che nella cornice di Palazzo Corsini ha fatto sfilare abiti dai colori intensi e dagli accessori preziosi; Rani Zakhem che ha portato per la prima volta nello scenario capitolino le sue donne sensuali; e uno sguardo va ai nomi di sempre che con i loro abiti e il loro attento lavoro affermano, costantemente, il loro prestigio, come Antonella Rossi; dove ho avuto il piacere di assistere allo scatto per la stampa nel loro Atelier; Sarli CoutureRaffaella CurielPeter Langner e Renato Balestra. Quest’ultimo, con un occhio sempre rivolto al futuro, si veste da guida e mentore per gli allievi dell’Accademia di Costume & Moda per il progetto “Be Blue Be Balestra“, per promuovere non solo il loro lavoro, ma anche di dar vita alle loro idee, visibili nella serata-party nel suo Atelier in via Cola di Rienzo. Altro progetto importante è stato il “ITC’S ETHICAL FASHION INIZIATIVE AND ALTAROMA“, che ha come scopo quello di far incontrare la moda con le piccole realtà artigianali, soprattutto femminili, dell’Africa, in modo da renderle libere e indipendenti, difatti lo slogan del progetto è “Not charity, just work“, a sfilare c’erano Duaba SerwaMina EvansLisa Folawiyo e Stella Jean, designer di fama internazionale vincitrice del WION nel 2011. Inoltre, confermano la loro bravura, la loro lungimiranza a e la loro delicata eleganza i marchi San Andrès MilanoGreta Boldini ed ESME VIE. Infine, menzione speciale va all’Accademia Koefia, all’Accademia di Costume & Moda, allo IED di Roma, alla Scuola di Moda Ida Ferri, all’Accademia Italiana, alla Creazioni di Moda di Maria Maiani e all’Accadmia Altieri, che con i loro “Final Work” gli studenti hanno dimostrato che le loro idee sono creative, moderne e innovative. 

Durante questi cinque giorni, oltre alle numerose sfilate, si sono alternati vari eventi, come la mostra “Accademia Factory 50” nell’Accademia di Costume & Moda, in Via della Rondinella, 2, mostra-evento dove si celebra il cinquantenario dell’Accademia avendo come protagonista non solo l’Accademia stessa, ma anche gli studenti, ex ed attuali, come Tommaso Aquilani e Roberto Rimondi, vincitori della prima edizione del WION nel 2005. Altro evento degno di nota è stato, senza dubbio, “PASsage” nel MIA Visual Studio, dove è andata in scena un’istallazione, performance e giochi di luce per i gioielli di Toi et Moi e le bag di Carola Roma. Vanno menzionati anche gli eventi da Hedy MartinelliBadura RomaLucia Odescalchi e l’inaugurazione della sala da thé di Ladurée in via Borgognona. 

AltaRoma, in questa XXV edizione, si conferma ancora una volta una manifestazione che va gelosamente protetta, da chi sostiene che oramai è umida e stantia, ma contrariamente è una manifestazione ricca di grandi nomi del fashion system e di giovani talenti dalla creatività geniale su cui è importante credere e investire. 

In conclusione, un caro abbraccio va a chi ha condiviso con me quest’esperienza: le mie amiche di sempre, le persone conosciute in quei giorni e le nuove amiche che sono già nel cuore. Waiting for… gennaio!

Edited by Silvia Berardi – So stylish S by S

http://sostylishsbys.wordpress.com/2014/07/22/la-mia-emozionante-adrenalinica-e-sorprendente-altaroma/

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