Coachella Vs Glastonbury


Cos’hanno in comune una località assolata della valley californiana con una della piovosa Inghilterra? Se siete appassionate di musica e, specialmente di moda, la risposta la conoscete già. pe Lì, infatti, si svolgono due dei festival più famosi del mondo che in quanto a mondanità e a celebrities, oramai, superano persino l’annuale ballo al Metropolitan Museum di New York.

Dimentichiamoci i leggendari Woodstock e Isle of Wight Festival dove gli hippies accorsi da ogni parte del paese e del mondo si rotolavano nel fango e ascoltavano Jimi Hendrix incendiare la folla suonando la sua personalissima versione dell’inno americano.

Dimenticatevi tutto questo perchè oramai di hippie a questi festival sono rimaste solo le corone di fiori che i vari vip indossano per l’occasione abbinate a look super studiati e super griffati che neanche alla notte degli Oscar.

Tutte le attenzioni sono su questi due avvenimenti, no non per ascoltare gli ultimi successi di Jack White o dei Black Keys ma per vedere quali saranno i trend vincenti che ispireranno le prossime collezioni.

In effetti specialmente il Coachella Festival è un evento a cui bramo di partecipare da anni ma trovandomi qui a Londra mi sarei accontentata volentieri anche della versione british, cosa rivelatasi impossibile già ad ottobre dato che i biglietti, per altro affatto economici, erano già sold out.

In ogni caso mi sono aggiornata guardando i resoconti apparsi sul web e sui giornali e ho deciso di auto insignirmi del titolo di critica e di stilare la mia personalissima classifica sui migliori e peggiori outfit di entrambi i festival notando, con non troppa sorpresa, che a contendersi un posto nella prima categoria sono risultati essere i soliti nomi.

Il Coachella Festival vede sempre un grande afflusso di star e modelle, più o meno note, la maggior parte delle quali per l’occasione tentano di sfoderare improbabili look da figlie dei fiori che poco si addicono al loro vero stile finendo per assomigliare a una copia riuscita male della povera Janis Joplin. È questo il caso delle attrici Disney Vanessa Hudgens e Selena Gomez.

La prima ogni anno sfodera dall’armadio improbabili caftani e pantaloni scampanati che più che altro la fanno assomigliare a una seguace di Sai Baba; la seconda, invece, in quest’ultima occasione ha optato per un vestito a uncinetto bianco del tutto simile ad una rete da pesca. D’altronde è anche comprensibile che l’ex fidanzata di Justin Bieber mostri qualche segno di tracollo psichico quindi, Selena, per sta volta ti perdoniamo!

Diane Kruger e Joshua Jackson sono ormai degli abituè di questo evento e indiscutibili esempi della filosofia che “Dio li fa vestiti bene e poi li accoppia”.

E che dire di Jared Leto e della sua sansonica chioma? Quel viso angelico ha fatto dimenticare pure a me il mio ruolo di critica quindi “no comment”.

Parlando di angeli la vincitrice assoluta di questo Coachella 2014 è sicuramente la modella Alessandra Ambrosio la quale è la prova che semplicità ed eleganza sono due concetti che vanno di pari passo.

Certamente il fatto di essere altissima, abbronzatissima e con una massa grassa pari quasi allo zero rende molto più facile apparire in ogni occasione e con qualsiasi capo stupenda ma tutto ciò è anche merito della sua classe innata.

Non c’è che dire, dalla scelta degli shorts con camicia floreale a quella del pareo e bikini sempre rigorosamente a piedi scalzi, l’ho trovata assolutamente in linea con lo stile hippie chic del concerto, per nulla esagerata o eccessivamente costruita.

Dal caldo della California passiamo ora al più recente festival inglese, tenutosi un paio di settimane fa a Glastonbury nel Sommerset e che, in quanto a quantità di celebrità e a glamour, rappresenta la degna risposta europea al festival americano.

Quì il look hippie si mescola, per forza di cose, con il tipico stile punk inglese.

Glastonbury vanta, tra i suoi partecipanti abituali, icone di stile quali Kate Moss, Alexa Chung e Sienna Miller che rendono la competizione per la meglio vestita molto più interessante del cugino americano.

Se mai vi dovesse capitare di andare al festival di Glastonbury ricordatevi che nel vostro abbigliamento non potranno di certo mancare: stivali di gomma, rigorosamente Hunter, per camminare tra la regale fanghiglia inglese e giacca a vento Barbour intonata al colore della vegetazione circostante e perfetta per coprirvi dalla pioggia in cui sicuramente incapperete.

Dimentichiamoci i colori del Coachella qui lo stile è essenziale, sobrio ma shabby, proprio come gli inglesi.

Difficile dire quale tra i due festival sia meglio, entrambi a loro modo rispecchiano nella maniera più cool possibile l’ambiente in cui vengono creati.

Ma la cosa bella è mescolare i trend che emergono da tutti e due e creare uno stile personalissimo.

Perchè non unire gli shorts e camicia dell’Ambrosio con un paio di Hunter e una fisherman jacket?

Gli spunti sono parecchi quindi divertitevi anche voi a mixarli tra di loro, io intanto vado a spiare il prossimo festival in calendario.

image (1) Glastonbury Festival 2014 - Day 3 image (3) image (4)

Edited by Beatrice Gerardi

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