THE BEST OF MENSWEAR AT PARIS FASHION WEEK


Quanto piace agli addetti ai lavori appena finita una sfilata salutarti frettolosamente dicendoti “Che palle adesso devo scappare che alle 4 ho il volo per Parigi e alle 8 la sfilata di Saint Laurent”, dura la vita vero?

Ma torniamo a noi, il piatto di oggi è gustosissimo ovvero analizzeremo attentamente le proposte per il prossimo inverno che arrivano dalla ville lumiere….  Mai come nelle ultime stagioni ho visto geni creativi di grandissimo talento, uno su tutti il nostro Riccardo Tisci che ha fatto tornare Givenchy ai fasti di un tempo o Hedi Slimane che nonostante qualche perplessità nelle prime stagioni per aver stravolto il concetto estetico di eleganza marchiata Saint Laurent, ora è osannato dai redazionali più importanti del mondo

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Partiamo da Balmain a mio avviso e a mio gusto la più bella collezione che ho visto, ricca, opulenta, piena di dettagli ma sempre portabile, contemporanea, sexy, prepariamoci però a prezzi stellari!

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Ecco i miei look preferiti di Saint Laurent, urbani, strong ma non eccessivi, mi piace soprattutto l’accostamento check/riga/stampa/pelle, che da quell’aria di finto trascurato quando in realtà è tutto studiato al minimo dettaglio, spettacolare..

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Non poteva mancare il mio designer preferito: Lanvin, chi mi conosce sa l’ossessione che ho per Alber Elbaz che riassume l’essenza dell’ eleganza tutta francese, un uomo ultrachic che non ha bisogno di mostrare ma che fa della sapienza nei tagli e nella ricerca continua di materiali il suo segno distintivo, ancora una volta la sfilata ha riassunto la mia idea di come un uomo si dovrebbe vestire.

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Due uscite che mi hanno lasciato a bocca aperta: la prima è quella di Carven, marchio emergente catapultato nell’olimpo e che tutti i migliori buyer hanno già provveduto ad accaparrarsi; la seconda è di Givenchy che ha ambientato il suo show in un campo da basket creando dei look accattivanti, geometrici ma pieni di innovazione, il pantalone finalmente si allarga, must have lo zaino zippato che sostituisce la shopping bag anche per l’uomo d’affari

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Menzione speciale per Rick Owens, genio americano che è riuscito a fare del minimalismo e del black inteso come stile di vita una tendenza mondiale, pulizia, sapienza di forme, materiali iper ricercati. Maison Martin Margiela invece fa della sua immensa creatività un marchio di fabbrica, le sue sfilate dovrebbero fare scuola a tutti quelli che vogliono avvicinarsi a questo settore.

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Passiamo a Dior Homme, che sintetizza il suo messaggio per la prossima stagione concedendo ai suoi modelli una scarpa a poi come unico vezzo, coperti da montoni lunghissimi sopra il doppiopetto rigoroso; Alexander Wang riassume un altro trend che arriva dalla Francia, la stratificazione di coat e undercoat dello stesso materiale e/o print.

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Unit Benan mi è veramente piaciuto questa stagione, il suo look informale da un’idea di come l’uomo si dovrà vestire per il prossimo inverno: pantalone easy fit di flanella, knitwear dai colori caldi e giacca/montone con materiali a contrasto; un’altra idea interessante è anche quella di Kenzo che mette i maglioni sopra gli abiti, finalmente qualcosa di nuovo!

Non c’è dubbio quindi che la vetrina di Parigi sia sicuramente più interessante di quella di Milano confermata dalle migliaia di presenze del Tranoi rispetto al White di Milano, la nostra povera Italia dovrà quindi studiare qualcosa per riportare in alto la nostra bandiera dello stile che tutto il mondo ci invidia, intanto restiamo a guardare…..

Edited by Luca Bertollo

 

 

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