Sotto-Sopra


Petticoat, crinolina, sottogonna. Chiamatela come vi pare, resta il fatto che si tratta del must have della nuova stagione invernale londinese.

In realtà non ci avevo mai fatto molto caso poi, dallo scorso week-end, ho cominciato a notarle in più di un negozio, attratta da questi vestiti con le gonne a ruota in tipico stile anni Cinquanta.

L’idea della gonna ampia, voluminosa, sostenuta da un supporto non è di certo invenzione dei tempi moderni infatti. I vestiti del Settecento erano sostenuti da una complicata impalcatura fatta solitamente di stecche di balena mentre l’idea della sottogonna di tulle, petticoat appunto, si diffonde a partire dalla metà del XX secolo con la famosissima “Collezione Corolla” di Christian Dior.

Lo stilista, per combattere la depressione post bellica e risollevare le sorti dell’Haute Couture francese, lancia sul mercato la sua prima collezione composta per l’appunto da gonne ampissime e vite sottili come quelle di una vespa.

L’impatto tra il pubblico degli addetti ai lavori è immediato e positivo, tanto che Harper’s Bazaar stesso lo definirà un vero e proprio “New Look”, nome con cui poi verrà ricordata la collezione.

Nozionismo di storia del costume a parte, a noi interessa vedere che cosa sta sotto a questi vestiti, il trucco che li riesce a rendere così meravigliosamente ingombranti e assolutamente poco pratici.

La risposta è racchiusa in una sola parola: tulle.

Dimenticate le stecche di balena (per fortuna mi sentirei di aggiungere), ora le sottogonne sono costituite da strati su strati di tulle coloratissimo.

La più ampia scelta di crinoline a Londra la troviamo sicuramente in uno dei quartieri alternativi per eccellenza, Camden, dove i negozi a tema gotico e da pin-up dark si sprecano ed è proprio lì che potrete trovare vestiti in stile Anni Cinquanta e relative sottogonne per supportarli.

Sarò sincera io amo profondamente questo genere di abiti ma li trovo decisamente molto poco pratici alla vita di tutti i giorni quindi vi consiglio di non spendere una cifra esageratamente alta perchè, a meno che non siate delle fissate e fan sfegatate del periodo, dubito che un abito del genere lo riuscirete ad utilizzare quotidianamente. Non è esattamente il genere di vestito che consiglierei di indossare nella metropolitana londinese alle 9 del mattino schiacciate nella calca dell’ora di punta!!!

Ma non disperate, non volevo smontare il vostro entusiasmo e il vostro nascosto desiderio di assomigliare a una perfetta casalinga americana anni Cinquanta. Anche questa volta ho la soluzione ai vostri problemi, anzi due.

La prima è che tra poco ci sono i saldi e quindi potremmo (uso il plurale perchè anch’io ho puntato qualcuno di questi splendori ma hanno ancora un prezzo eccessivo, circa 70£, per l’utilizzo che ne farei) anche riuscire a toglierci lo sfizio di possedere uno di questi abiti senza per forza spendere una follia.

image (15)La seconda soluzione che vi fornisco, è indossare solo la sottogonna. Lo so, può suonare strano, ma pensateci: perchè no??!! Ormai la moda ci permette di fare tutto, di indossare la sottoveste come un vestito, il reggiseno come un top, quindi, per quale motivo per una sottogonna,  non dovrebbe valere la stessa regola del sotto-sopra?? In fin dei conti con tutti quegli strati non è molto più coprente di una semplice sottoveste??

Io l’ho fatto e vi assicuro che ogni volta che la sfoggio è sempre un grande successo persino tra le inglesi che, in quanto a stile e ad arte del riciclo, se ne intendono molto più di me.

Certo, è un abbinamento molto particolare che, in quanto tale, necessita di alcune accortezze poiché si tratta pur sempre di una gonna di tulle e, quindi, il richio di assomigliare a una ballerina un po’ troppo cresciuta è sempre in agguato.

Non ci sono regole sul colore, quello dipende solo dai vostri gusti, io per esempio ho optato per uno dei colori top dell’inverno, il verde militare.

La scelta è ricaduta su questo colore non tanto per ragioni di moda ma, più che altro, perchè mi sembrava, addosso a me, più sobrio rispetto ai toni pastello ma meno tetro del tulle nero.

image (14)Sempre per evitare l’effetto da bambole giganti il look deve essere punk-grunge (per saperne di più in proposito vi consiglio di dare un’occhiata al mio post precedente) quindi assolutamente concesso l’abbinamento con camicioni di flanella, giacche tartan o di jeans consunto, anfibi, maxi anelli, borchie.

Anche in questo caso ricordatevi di compensare il look aggressivo con qualche tocco bon-ton (un filo di perle per esempio creerebbe quel contrasto con le borchie davvero originale) in modo da non apparire come una maschera di Halloween.

christian diorSinceramente non credo che Monsieur Dior avesse esattamente questo in mente quando lanciò la sua collezione nel lontano 1945 ma i tempi, si sa, cambiano, le mode si evolvono verso nuove forme, le donne stesse hanno mutato le loro esigenze. Non siamo più le casalinghe perfette, che sfornavano torte perfette nei loro abiti assolutamente perfetti. Oggi abbiamo bisogno di praticità per affrontare le nostre lunghe e faticose giornate, in ufficio, nella metro, sull’autobus, al supermercato.

Certo potremo anche aver perso un po’ di quella compostezza impeccabile alla Grace Kellygrace kelly che contraddistingueva le nostre nonne ma non abbiamo perso la nostra femminilità e il ritorno delle gonne di tulle ne è una riprova. Eliminato lo strato superiore del vestito vero e proprio abbiamo mantenuto la parte a mio parere più femminile e anche più romantica della crinolina.

Al posto del tacco usiamo gli anfibi, al posto dei gemelli usiamo la camicia tartan di flanella ma questi sono solo dettagli..dopotutto chi ha detto che una principessa non possa essere anche un po’ punk??

Edited by Beatrice Gerardi

 

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