La sposa in rosso: passione, ricchezza o sventura?


Giugno, alta stagione di matrimoni, permette di compiere un breve excursus sui colori indossati dalla sposa il giorno delle sue nozze: molto spesso la sua scelta ricade sul suo colore preferito…ma è sempre opportuno renderlo partecipe il giorno delle nozze? A volte il buongusto, la simbologia nuziale e la storia del costume specifica dell’abito da sposa pongono dei limiti al proprio gusto personale. Un esempio molto chiaro è fornito dal colore rosso. Nel XXI secolo è entrato a far parte dei possibili colori che una sposa può scegliere per il proprio abito, in dettaglio o in maniera totale, ma anche per l’intero tema nuziale. La sposa che sceglie il rosso sicuramente si discosta dalla tradizione nuziale dell’etereo e puro abito bianco per prediligere l’amore e la passione. Ma è giusto considerare il rosso, nel wedding day, il colore dell’amore e della passione? Oggigiorno, chi sceglie il rosso, lo fa per queste motivazioni, ma invece, culturalmente parlando, non solo è sbagliato, ma è oltretutto portatore di cattiva sorte: il rosso, infatti, considerando la tradizionale simbologia nuziale, rappresenta il sangue, quindi la violenza, il dolore, la morte…sicuramente niente di più sbagliato da augurare a una coppia di novelli sposi. Scavando invece in matrimoni di secoli passati, tra le culture lontane e gli antichi costumi, vi è a volte la forte presenza del rosso come colore imprescindibile per il giorno delle nozze: la civiltà dell’Antica Roma è stata la prima a introdurre questo colore nel velo della sposa, detto flammeum, rosso come il fuoco, elemento centrale delle nozze romane. Nell’Antica Roma, infatti, il fuoco è presente il giorno delle nozze come rappresentante della virilità maschile, così come l’acqua, elemento femminile, rappresentante della fecondità femminile; il rosso del fuoco, inoltre, simboleggia la casa, l’amore e la passione della coppia nubenda richiamando il sacro fuoco di Vesta, dea del focolare domestico molto cara al popolo romano. Andando avanti nei secoli, il rosso ricompare in maniera centrale nei secoli IX, X e XI, ossia nel periodo storico definito comunemente Alto Medioevo: le stoffe tinte di rosso sono le più pregiate poiché molto costoso è il procedimento di tintura, quindi destinate esclusivamente alle classi più abbienti.  I matrimoni di queste, quindi, diventano caratterizzate dall’abito nuziale rosso, simboleggiante la passione della coppia, ma soprattutto pretesto sfoggiare la ricchezza  e il potere familiare. In determinati contesti, in conclusione, il rosso è stato fondamentale poiché carico di valori e significati; oggigiorno il rosso è fortemente sconsigliato per la sposa, a meno che questa non voglia ricreare un’atmosfera passata…ma il buon gusto nuziale consiglia di abbandonare almeno in questo campo la regola di non avere regole.

Edited by Chiara Betti

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