Nozze: perché le chiamiamo proprio così?


nozze 4Giugno, uno dei mesi clou per ciò che concerne le nozze, permette un approfondimento proprio su questo tema. Ma al posto di excursus sulle ultime tendenze o sulle intramontabili tradizioni, utile ed affascinante è capire l’etimologia del termine “nozze”: perché chiamiamo quel giorno così importante proprio “nozze”? L’origine del termine è latina: in latino le nozze sono le nuptiae, che a loro volta hanno origine dal verbo latino obnubere, ossia celare…ma celare cosa? Per scoprirlo con esattezza occorre percorrere un viaggio a ritroso nel tempo fino al diritto matrimoniale e ai costumi nuziali della civiltà dell’Antica Roma. Ruolo centrale spettava al velo, chiamato flammeum, dal suo colore rosso fuoco, che definiva il ruolo della donna all’interno della società romana: sposata, non sposata o in procinto di sposarsi. In questo modo, in relazione al velo e al suo indossarsi, la donna che aveva celato il proprio volto con il velo era definita sposata; la donna, invece, che non aveva coperto il proprio volto con il velo era definita non sposata, in latino innuba (letteralmente “colei che non ha celato”). Importante notare come quest’ultima definizione sia rimasta ancora nei giorni nostri: il termine innuba che identifica la donna non sposata, nubile, deriva in effetti proprio dalla terminologia e dal costume nuziale dell’Antica Roma. Per terminare l’identificazione della donna in relazione all’uso del velo, questa, infine, se prossima alle nozze e quindi in procinto di coprire il proprio volto con il velo, era definita nubenda (letteralmente “colei che sta per celare”). Tutto, quindi, ruotava intorno al velo e alla sua azione di celare: impossibile, perciò, definire una donna dell’Antica Roma senza considerare l’importante ruolo che ricopre il velo e impossibile anche non ricondurre l’attuale terminologia che identifica una donna non sposata ai costumi dell’antica civiltà romana. Le nozze, per concludere, erano definite nell’Antica Roma iustae nuptiae, ossia “nozze legittime” anche e soprattutto in funzione dell’uso importantissimo del velo, uno degli elementi fondamentali del rituale matrimoniale. E tutt’ora, non solo per definire la donna non sposata (nubile), ma anche per definire uno dei giorni più belli di una coppia (nozze), si conserva silenziosamente la tradizione nuziale dell’antica civiltà romana: questo è testimonianza di quanto forti siano le tradizioni matrimoniali poiché arrivate intatte, nonostante un percorso attraverso secoli, civiltà e culture, fino a noi…noi che ci dimostriamo attenti custodi di preziosa e solida Cultura.

Edited by Chiara Betti

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