Welcome to the Jungle


La città può essere una giungla talvolta, dove prevale la legge Darwiniana della sopravvivenza del più forte, dove mangi o vieni mangiato, dove i leoni spadroneggiano sulla massa di gazzelle ecc ecc…

Ma a me non interessa parlare di questo tipo di giungla, voglio piuttosto soffermarmi su qualcosa di molto più concreto e meno filosofico, qualcosa che sicuramente tutte  avremo cominciato a vedere per le strade delle nostre città: la fantasia animalier è tornata.

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Se ne erano perse le traccie sul finire degli anni Novanta ma poi da due, tre anni a questa parte eccola rifare capolino nelle vetrine dei negozi, tra le corsie dei grandi magazzini, sulle passerelle dell’alta moda.

La prima volta che ho ripreso in considerazione il leopardato, come fantasia indossabile anche al di fuori del contesto carnevalizio, mi trovavo proprio in viaggio qui a Londra dove, proprio osservando le ragazze inglesi, mi sono resa conto di come riuscissero a portare una fantasia così difficile con così tanta disinvoltura e ho deciso di provarci anch’io.

Mi sono immediatamente fiondata da H&M. Ho comprato un paio di collant animalier pentendomene il minuto successivo convinta che non sarei mai riuscita ad indossarli con la stessa abilità delle inglesi e, soprattutto, temendo che nel contesto della piccola città in cui vivevo non sarebbero state capite fino in fondo.

Dopo centinaia di prove, però, riuscii a trovare l’abbinamento perfetto per non sembrare troppo sfacciata: total black e come unica nota di colore le calze. La perfezione!!

Primo consiglio per le neofite dell’animalier: se volete cedere alla tentazione di questa ardita fantasia ma con moderatezza qualsiasi cosa compriate (collant, camicia, gonna, scarpe) abbinatela sempre con il nero che, smorzandone l’effetto, renderà il tutto più sobrio ed elegante.

Sono passati tre anni da quei collant e la mia passione per l’animalier è diventata sempre più forte così per questa stagione invernale alle porte (anzi qui a Londra è già arrivata!!) ho deciso di regalarmi una vera chicca: la pelliccia ecologica leopardata.

L’ho scovata a Bricklane per 22£, pezzo unico, ed è stato amore a prima vista ma potete trovarne di belle anche da Primark per la modica cifra di 35£. Come dico sempre “minima spesa, massima resa” e sono sicura che non ve ne pentirete perchè la pelliccia leopardata è un vero passepartout.

Si può abbinare di giorno con un abbigliamento molto casual tipo jeans o leggins per dargli comunque quel tocco glamour che anche nelle mattine invernale sta sempre bene. Ma possiamo anche utilizzarla di sera come capo spalla un po’ più elegante di un cappotto ma meno impegnativo di una pelliccia vera rendendo i nostri look notturni più spensierati ma molto cool.

Ma quando parlo di animalier non mi riferisco chiaramente solo al leopardato, animalier è tutto ciò che prevede una fantasia copiata da qualche animale. La fantasia zebrata, ad esempio, è un’altra versione molto cool dell’animalier ma leggermente più difficile da portare rispetto al leopardato.

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Intanto la presenza del bianco lo rende più appariscente durante l’inverno, inoltre le strisce trasversali non sono cosa per tutte. Le strisce, specialmente se orizzontati o trasversali, non slanciano sicuramente la figura e nel complesso risultano un po’ pesanti alla vista.

Diciamo che mentre il leopardato può essere indossato da tutte e su tutto, lo zebrato lo consiglierei solo a chi ha una figura esile, con forme non troppo appariscenti e solo per piccole superfici come ad esempio su una scarpa, un pantalone o una pochette. Francamente non sono una grande fan di questa fantasia ma devo dire che anche io ho ceduto al suo fascino la scorsa estate accaparrandomi, in occasione dei saldi, un paio di skinny da Zara per la modica cifra di 16€. Abbinati col bordeaux e col nero non sono poi così male nemmeno nel contesto invernale.

Ma torniamo al nostro beneamato leopardato che, se seguirete alcuni dei miei modesti consigli, sono sicura diventerà un vostro fedele alleato.

Prima di tutto cerchiamo di capire cosa scegliere di comprare con questa fantasia. Come ho già detto rispetto ad altre fantasie animalier, il leopardato può essere posto su qualsiasi cosa (giacche, vestiti, scarpe, accessori) ma chiaramente bisogna stare attente a non farsi prendere la mano.

Quando si parla di animalier l’effetto “io Tarzan, tu Jane” è sempre in agguato quindi, anche se potrà sembrare un consiglio un po’ banale, come in tutte le cose, anche in questo caso, l’importante è la moderazione. Seconda regola dell’animalier: indossare un solo pezzo alla volta.

Chiarito ciò starà alla vostra creatività e al vostro gusto la scelta del capo che volete indossare e di come abbinarlo.

Di seguito vi scrivo tre dei miei pezzi animalier preferiti: la pelliccia ecologica (sa va san dir), i tronchetti con zeppa di Kurt Jaeger (ma anche Bata ha proposto un modello interessante questa stagione) e per finire un bel foulard multi uso scovato in qualche mercatino o, come me, nell’armadio della mamma.

pelliccia primark 35£tronchetto bata 69,99euro

Ho scelto questi tre pezzi perchè, a mio parere, sono quelli più intercambiabili e dunque quelli che avranno anche una maggiore durata nel tempo. Tutti e tre, infatti, sono utilizzabili tanto di giorno quanto di sera. Non solo la pelliccia ma anche le zeppe e il foulard possono essere sdrammatizzati se abbinati con un jeans skinny e un chiodo di pelle ma allo stesso tempo possono sdrammatizzare un look serale eccessivamente serio o monocromatico conferedogli quel tocco rock che non deve mai mancare.

Il foulard inoltre è, tra tutti, il pezzo più riadattabile in quanto può essere annodato intorno ai manici di una borsa per renderla più originale e meno noiosa (deve trattarsi di una borsa priva di fantasie o loghi), diventare una fascia per capelli stile Swinging London anni Sessanta, infine, può essere utilizzato come cintura su un look total black per dargli un po’ di movimento.

Normalmente quando si tratta di fantasie il galateo della moda prevederebbe di non abbinarne mai più di una alla volta ma anche in questo caso le londinesi hanno deciso di rompere le regole facendo arditi accostamenti talvolta fin troppo bizzarri per i miei gusti.

Le fantasie (provate e approvate dalla sottoscritta) che possono essere abbinate con il leopardato senza disturbare l’occhio di chi guarda sono, secondo me, tre: righe, tartan e fiori.

Chiaramente anche qui starà al vostro personale buon gusto (ed essendo voi italiane e non inglesi sono sicura che ne avrete moltissimo) decidere cosa, come e quando abbinarli.

Alcuni veloci consigli? Il tartan e il leopardato sono il mio abbinamento preferito. In questo caso consiglierei di accostare una camicia di flanella a fantasia scozzese con la nostra eco pelliccia leopardata accompagnati da leggins, anfibi e accessori rigorosamente neri per bilanciare l’abbinamento ardito.

Altro accostamento che ogni tanto mi piace fare è quello tra la fantasia floreale e l’animalier. Attenzione però perchè questo tipo di abbinamento è molto più infido rispetto a quello con lo scozzese in quanto esistono diversi tipi di fantasie floreali. Fortunatamente sono qui per darvi soluzioni e non creare problemi quindi seguite questa semplice regola e non potrete sbagliare: la fantasia a fiori grandi può essere abbinata al leopardato solo se si tratta di un vestito. Non abbinate mai, e dico MAI, un paio di pantaloni con dei fiori molto marcati a nessun altro tipo di fantasia.

La fantasia a fiori piccoli è maggiormente intercambiabile e permette di abbinare più o meno qualsiasi cosa al nostro capo animalier.

Ricapitolando ciò che abbiamo detto le regole per indossare l’animalier senza nessun problema sono tre:

  • ·Se non siete del tutto convinte dell’animalier abbinatelo sempre al total black;
  • ·Indossare sempre una sola fantasia animalier per volta;
  • ·L’animalier può essere abbinato ad altre fantasie (righe, tartan e fiori) ma con alcune accortezze.

 

Per ricollegarmi a quello che ho detto all’inizio, le nostre città stanno diventando sempre più una giungla, districarsi tra le liane della metro e del traffico urbano sta diventando sempre più difficile quindi, dico io, perchè non calarsi in questo mood selvaggio con un po’ di sano buon gusto e stile??

Per farlo bastano solo un po’ di macchie e di strisce e tutte noi saremo davvero pronte ad affrontare un’altra giornata da leoni.

Edited by Beatrice Gerardi

 

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