Must Have: La petit robe noir


Ha circa 87 anni, creato nel 1926 da Gabriel Coco Chanel, in occasione del funerale del suo amatissimo Etienne Balsan, il “tubino nero“, fu da lei batezzato con il nome francese La Petit Robe Noir.
Negli anni Venti, cambia l’idea di moda, fino ad allora caratterizzata da opulenza, sfarzo e decori, per diventare sinonimo di semplicità, sobrietà e raffinatezza, grazie a linee semplici, tagli e cuciture accurati e all’uso di tessuti come il gabardine, lo cheviot, la vigogna, il tweed e il jersey.
Il successo di questo capo arrivò nel 1961, quando venne scelto e indossato da Audrey Hepburn per il film Colazione da Tiffany .
Il capo indossato nel film fu realizzato dallo stilista francese Givenchy – venduto all’asta a Londra da Christie’s nel 2006, per ben 410 mila sterline.
Tutt’ora oggi il capo – conosciuto a Londra come Little Black Dress – è considerato un must-have, tanto che in un sondaggio inglese, il 75% delle donna lo mette al primo posto, seguito dai Jeans e dal Wandrebra.
Una statistica dell’Indipendent dichiara che il 96% delle donne ne possiede uno.
Adatto ad ogni tipo di donna e per molteplici occasioni d’uso, il tubino ha cambiato le sue caratteristiche nel corso degli anni.
Si è tinto di colori forti, di nuance neutre, ha avuto maniche lunghe e corte, scolli a barca e a V, fantasie floreali e pop art.

Io vi propongo una variante moderna e giovane, elegante per una serata in discoteca con tacchi e accessori scintillanti oppure casual con stivaletti bikers e giacchetto di pelle.

Foto di Alessandro Peruggi PH – http://alessandroperuggi.tumblr.com/ 

Edited by Angela Argirò

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