La Moda: siete sicuri che riguarda solo le fashion-victim?!


Ognuno parla di Moda: chi la segue perdutamente e ad ogni stagione acquista capi di ultima tendenza; chi ne è solo sfiorato, ma rimane immancabilmente affascinato di fronte a quell’abito appena messo in vetrina; chi la vuole evitare, distinguendosi da tutti quei fashion-follower, ma alla fine non sa che anche lui irrimediabilmente fa moda.

Ebbene sì: tutti, ma proprio tutti, sono coinvolti nel fenomeno Moda, un fenomeno che è ricercabile nella tendenza passeggera di un determinato tipo di abito, di accessorio, di fantasia di tessuto, di linguaggio e, più in generale, di comportamento. Pensavate quindi che il vostro amico, così tanto criticato da voi al grido di “Ma come ti sei vestito?” fosse lontano anni luce da quello che comunemente chiamiamo “il mondo della Moda”? O che la vostra vicina vivesse su un binario eternamente parallelo a quello della Moda? O che il vostro caro nonno fosse l’anti-Moda?

So che è dura da ammettere, ma vi sbagliavate! Anche loro fanno parte del fenomeno Moda! E ne fanno parte perché nel momento in cui non la vogliono seguire per disinteresse o per ribellione, ne creano una loro.

E’ possibile, in questi casi, sostituire la parola “moda” con “stile”, poiché chi decide di non seguire la moda, come anche chi invece decide di seguirla, ha un proprio stile nel vestirsi e nel comportarsi: mettere sempre cinture colorate abbinate alle scarpe da ginnastica? Non sarà l’ultima moda, ma è uno stile. Portare sempre un fermaglio per capelli a forma di fiore? Certo, non è l’ultimo grido, ma è uno stile. Borsalino e quotidiano sempre con sé non è quello che impone la moda ai più maturi, ma non trovate che anche questo sia uno stile? Lo stile è un modo abituale di vestirsi e di comportarsi, che varia, nel caso dell’abbigliamento, a seconda della stagione, del tempo atmosferico, dell’occasione, dell’umore…un po’ come la Moda.

Ma cosa avviene quando, vestito del proprio stile, qualcuno che afferma di non essere coinvolto nella Moda viene imitato, per di più da un intero gruppo sociale? Ecco, quindi, che questo qualcuno “fa la fine” della modella in passerella che afferma la tendenza dello stilista di turno, mentre i follower, dichiarati estranei alla Moda quanto lui, sono in questo caso le fashion-victim: chi tentava, senza far rumore, di sottrarsi alla Moda ne rimane fragorosamente intrappolato, percorrendo una rapida, seppur involontaria, scalata verso la vetta più alta della Moda divenendo creatore di tendenza!

Ma la storia può continuare (e così è continuata molte volte) quando lo stilista rimane affascinato da questo fenomeno e decide di proporlo in passerella come prossima tendenza: quello che in sociologia è definito bubble up (dall’inglese “ribollire verso l’alto”), per evidenziare una tendenza nascente dallo strato sociale più basso che arriva ai vertici della Moda, è per quella persona che aveva deciso di rimanerne fuori ormai una Moda dichiarata, quindi non la segue più. Di conseguenza inventerà un altro stile, credendo di dichiararsi ancora estraneo al mondo che probabilmente riteneva troppo frivolo per lui…ma chissà, che anche questa volta non venga apprezzato, dimostrandosi, involontariamente, il più trendy.

Edited by Chiara Betti

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