Velvet Underground


Il titolo del mio primo articolo vuole essere non solo un chiaro omaggio allo storico gruppo rock anni Settanta che di recente ha perso uno dei suoi fondatori nonché leggenda per gli amanti del genere, Lou Reed, ma anche un modo nuovo di parlare dell’ultima tendenza londinese per la stagione invernale 2013: il velluto.

Per la serie “a volte ritornano”, il velluto era quasi totalmente scomparso non solo dalle passerelle e dai negozi ma anche dai nostri armadi. Per quelli come me che hanno sempre continuato ad amare questo tessuto anche quando tutti sembravano avergli voltato le spalle trovare una giacca, un paio di pantaloni, per non parlare poi di un vestito, era diventata oramai un’impresa titanica.

Amanti del velluto riunitevi, l’estenuante ricerca è finita, il nostro soffice, amato tessuto è finalmente stato rilanciato dagli stilisti durante le settimane della moda dell’anno scorso e nei negozi di tutto il pianeta…di quelli londinesi di sicuro per lo meno!!!

Nessun tessuto, più di questo, ha saputo risorgere dalle sue ceneri adattandosi e riadattandosi ai diversi periodi storici e alle diverse mode. Da sempre considerato il tessuto vittoriano per eccellenza, austero, pesante e tetro è riuscito nel corso degli anni Settanta e Ottanta a reinventarsi quale materiale perfetto per giacche dai colori e dalle fantasie improbabili prima (dalle tipiche giubbe stile militare usate dai Beatles agli assurdi look di Jimi Hendrix e Mick Jeagger liberamente ispirati ai fronzoli Sette-Ottocenteschi) passando per i tanto amati-odiati fuseaux (chi non ricorda gli aderentissimi e fascianti pantaloni indossati dalle ragazze del telefilm anni Ottanta-Novanta per eccellenza: Beverly Hills 90210?!) fino ad arrivare alla versione più sobria e sportiva del velluto a coste per giacche e pantaloni da uomo.

Insomma questo tessuto non vuole proprio essere messo da parte e adesso, dopo dieci anni di assenza, è tornato più in forma che mai in una versione molto grunge che sta facendo impazzire tutti, anche quelli che fino a pochi anni fa avevano giurato che “loro no, il velluto mai, lasciamolo alle pompe funebri”.

In quel di Londra il velluto ormai viene messo dappertutto, dai pantaloni alle giacche ai vestiti fino ad arrivare agli elastici per i capelli e alle scarpe. Dr Martens, storico marchio britannico di anfibi punk, è già qualche anno che propone la versione “vellutata” del suo stivaletto con fantasie che vanno da quella stile Etro a quella floreale tipo tappezzeria. Altro marchio che ha sempre mantenuto una certa fedeltà al velluto è sicuramente American Apparel che, forse un po’ per il suo tipico stile retrò, ha sempre continuato imperterrito a proporre in questo soffice tessuto gonne, fuseaux, fiocchi ed elestici per i capelli.

E quando una cosa va di moda, si sa, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Dunque, se non fate parte delle fedelissime di questa stoffa ma volete lo stesso provare a dargli una chance, allora H&M, Forever 21 e Primark sono i posti che fanno al caso vostro. Questi marchi low cost non si sono certamente lasciati sfuggire quest’ultima novità e così, al passo con le passerelle di Haute Couture,  anche qui potrete trovare vestiti, leggins e giacche altrettanto cool quanto economici.

Personalmente non credo che il velluto sia una di quelle mode passeggere,  come le tute di ciniglia o  i vestiti indossati sopra ai pantaloni, destinate a durare una stagione e a sparire quella successiva facendoci rimpiangere i soldi spesi. Credo, invece, che sia una di quelle cose tramandate per generazioni e che chiunque, a prescindere dall’età o dall’epoca in cui vive, se guarderà attentamente nei meandri del proprio guardaroba scoprirà di possedere.

È a tutti gli effetti un passe par tout e, grazie allo stile rock che gli è stato conferito dalla moda di quest’anno, è riuscito a liberarsi definitvamente da quella sua tipica connotazione snob ed elegante che da sempre gli era stata affibiata. Tralasciando quello a coste, da sempre versione casual del più classico velluto liscio, oggi possiamo tranquillamente indossare una giacca in stile smoking su un paio di jeans per andare al lavoro e al’università o un vestito longuette, che per nessuna ragione al mondo avremmo osato mettere prima delle 9 di sera, può essere sdrammatizzato da un paio di anfibi e un chiodo di pelle per il giorno mentre con un tronchetto o una decoltè sarà perfetto per un aperitivo o una cena tra amici.

Il velluto è un po’ come un amico di vecchia data: possiamo bistrattarlo, non considerarlo per anni e anni, addirittura fare finta di averlo dimenticato ma verrà un momento, presto o tardi, in cui tornerà a farci visita e, allora, ci renderemo conto che senza il suo abbraccio fasciante e la sua avvolgente morbidezza non riusciremmo proprio ad affrontare un altro rigido inverno.

Edited by Beatrice Gerardi

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